Publié le 18/12/2025
Un anno dopo la sua inaugurazione, Mareterra si è imposto come un progetto urbano strutturante per Monaco. Genera una forte creazione di valore economico, ridefinisce i parametri di riferimento dell’immobiliare ultra‑prime e rafforza la portata internazionale del Principato, rispettando al contempo gli impegni ambientali e gli usi urbani.
Monolocali, bilocali, trilocali, appartamenti di grandi dimensioni, attici e proprietà di prestigio.
Interamente pedonalizzato e certificato HQE/BREEAM, Mareterra ha rapidamente trovato posto nella vita quotidiana monegasca: passeggiate sul mare, giardini lussureggianti, opere d’arte pubbliche e residenze ultra‑prime convivono ora in questo quartiere unico dove il prezzo al metro quadrato supera i €100 000. Un anno dopo l’apertura, Mareterra ha mantenuto le sue promesse in termini di urbanistica, economia e influenza internazionale? Scopri come questi sei ettari pionieristici hanno trasformato il Principato e cosa prevede il futuro per il 2026.
Fin dal primo anno, Mareterra è diventato un quartiere pienamente integrato nella vita monegasca. Circa il 50 % dei sei ettari è accessibile al pubblico, con un parco paesaggistico di un ettaro, 750 metri di passeggiata costiera e una rete di spazi pedonali senza traffico automobilistico – una rarità nel Principato.
Mareterra Monaco: punti essenziali
Un anno dopo la sua inaugurazione, Mareterra si conferma un progetto urbano strutturante per Monaco, combinando una significativa creazione di valore economico, un nuovo parametro immobiliare ultra‑prime e usi urbani reali, rafforzando allo stesso tempo la portata internazionale del Principato e onorando i suoi impegni ambientali.
Analisi a cura di Petrini Exclusive Real Estate Monaco · dati pubblici & osservazioni sul campo
Concepito come un eco‑quartiere di riferimento, Mareterra unisce un’elevata qualità di vita urbana con performance ambientali. Il sito comprende 9 000 m² di pannelli solari, pompe di calore acqua/mare e un sistema di recupero delle acque piovane, favorendo al contempo la biodiversità terrestre e marina. Dal punto di vista ecologico, il progetto rappresenta una svolta.
Il trapianto di 500 m² di posidonia, eseguito nell’ambito del progetto di estensione, è ora considerato un successo scientifico, rafforzando il riconoscimento internazionale di Monaco in materia di conservazione marina. A terra, sono stati piantati oltre 1 000 alberi e arbusti mediterranei, facendo di Mareterra uno dei quartieri più verdi della città a maturità.
Un anno dopo la sua inaugurazione, Mareterra può essere valutato sulla base di fatti osservabili piuttosto che di proiezioni. Questo primo anno permette di analizzare cosa ha realmente prodotto l’estensione per Monaco: creazione di valore economico, attrattività residenziale, usi concreti del quartiere, credibilità ambientale e impatto sull’immagine internazionale del Principato. Il bilancio che segue si basa su risultati tangibili e dinamiche già in atto, non su intenzioni.
Fin dal primo anno di esistenza, Mareterra ha generato benefici economici concreti e documentati per il Principato. Tutte le unità abitative del quartiere sono state vendute prima della consegna, confermando l’attrattiva del progetto e i livelli di prezzo raggiunti, con valori che superano i 100 000 €/m² per alcune tipologie. Secondo i dati riportati dal Monaco Economic Board e citati in diverse analisi immobiliari specializzate, il progetto Mareterra ha già generato oltre 1,2 miliardi di euro di entrate fiscali cumulate (IVA e diritti di registrazione) dall’inizio dei lavori. Diverse proprietà sono state rivendute una o più volte; ogni transazione genera ulteriori entrate per lo stato. Considerando che il PIL di Monaco è ora stimato dall’IMSEE intorno ai 10 miliardi di euro, questo volume di entrate illustra il reale peso macroeconomico del progetto. Mareterra non è dunque solo un complesso immobiliare di prestigio, ma anche una leva di bilancio attiva i cui effetti vanno ben oltre il perimetro del quartiere.
Uno dei principali obiettivi del progetto era evitare un semplice spostamento di residenti già presenti nel Principato. Le prime osservazioni indicano che una quota significativa degli occupanti di Mareterra corrisponde a nuovi residenti UHNW, attratti da unità abitative di grandi dimensioni, un ambiente di vita inedito e servizi finora rari a Monaco.
Mareterra risponde quindi a un bisogno residenziale strutturale a lungo limitato dalla scarsità di terreni: la disponibilità di appartamenti familiari di grandi dimensioni. Gli appartamenti e le ville del quartiere offrono superfici da 300 a oltre 1 000 m², permettendo alle famiglie con figli di stabilirsi in modo duraturo in condizioni comparabili a quelle delle grandi metropoli internazionali. Storicamente questo formato era raro a Monaco, dove la frammentazione del patrimonio immobiliare limitava l’accesso a grandi volumi. In questo senso Mareterra non rappresenta un semplice lusso aggiuntivo, ma una risposta funzionale alle esigenze residenziali contemporanee, soprattutto in un contesto in cui la dimensione dell’alloggio influisce direttamente sul numero di persone che possono ottenere il permesso di soggiorno monegasco.
Al di là delle transazioni realizzate nel quartiere, Mareterra ha già prodotto un effetto strutturante misurabile su tutto il mercato immobiliare monegasco. Stabilendo livelli di prezzo senza precedenti, assorbiti rapidamente dal mercato, il progetto è diventato un nuovo punto di riferimento, soprattutto per gli immobili nelle immediate vicinanze. Questo fenomeno è evidente nel settore del Larvotto, dove il confronto con Mareterra ha contribuito ad aumentare la percezione e la valorizzazione degli asset esistenti, confermando un effetto alone piuttosto che una semplice traslazione di valore. Questa dinamica è stata osservata direttamente sul campo dalle squadre di Petrini Exclusive Real Estate Monaco, player storico del mercato, tramite le transazioni e le rivendite effettuate per i loro clienti dall’apertura del quartiere.
Mareterra è ormai un bene di riferimento nelle scelte degli acquirenti ultra‑prime, influenzando non solo i prezzi, ma anche gli standard attesi in termini di superfici, servizi e ambiente urbano. Il progetto non ha frammentato il mercato, ma ha contribuito a innalzare in modo durevole il tetto di valore complessivo, rafforzando la posizione di Monaco come mercato immobiliare di primo piano a livello internazionale.
— Eugenia Petrini, Fondatrice di Petrini Exclusive Real Estate Monaco
Contrariamente ad alcuni progetti ultra‑premium che faticano a integrarsi nella vita quotidiana, Mareterra è stato rapidamente accolto nelle abitudini locali, mantenendo una reale dimensione culturale. Le passeggiate, i giardini e gli spazi pedonali, di cui circa la metà è accessibile al pubblico, vengono regolarmente frequentati sia dai monegaschi che dai visitatori. La Grotta Azzurra, integrata nelle strutture marittime e che consente di osservare la vita sottomarina, e lo Spazio Meditazione, progettato dall’artista Tia-Thủy Nguyễn, sono ora veri e propri luoghi di visita, oltre alla loro valenza simbolica.
Questa appropriazione si inserisce in un quadro culturale più ampio: la promenade Prince Jacques è pensata come un percorso a cielo aperto costellato di installazioni artistiche e punti panoramici sul Mediterraneo, mentre la monumentale scultura “Quatre Lances” di Alexander Calder, restaurata e installata sulla piazza Princesse Gabriella, conferisce al quartiere una dimensione patrimoniale rara per un progetto contemporaneo. Questo punto è centrale: Mareterra non funziona solo come un insieme residenziale chiuso, ma come un vero pezzo di città viva, dove arte, architettura e paesaggio contribuiscono pienamente all’esperienza urbana quotidiana e all’identità culturale del Principato.
Dal punto di vista ambientale, il primo anno permette già di confrontare le promesse iniziali con i primi risultati osservabili. I sistemi annunciati – pannelli solari, pompe di calore acqua/mare, recupero delle acque piovane – sono effettivamente in funzione. Il trapianto di posidonia, monitorato scientificamente, è considerato un successo, mentre la vegetazione del sito è visibile e operativa. Sebbene per una valutazione definitiva ci vorrà più tempo, finora non sono emersi scostamenti tra il discorso e la realtà.
Infine, Mareterra ha avuto un effetto strutturante e misurabile sull’immagine internazionale di Monaco, ben oltre la sua dimensione immobiliare. Il progetto ha beneficiato di una copertura mediatica internazionale di primo piano, in particolare nella stampa economica e finanziaria, dove è stato analizzato come un caso unico di estensione costiera controllata che unisce ingegneria marittima, urbanistica di alto livello e posizionamento ultra‑premium.
Il Financial Times ha classificato il settore Larvotto–Mareterra come il quartiere residenziale più caro al mondo, mettendo in evidenza l’impatto diretto del progetto sugli indicatori globali del valore immobiliare e sul posizionamento di Monaco rispetto a mercati di riferimento come New York, Londra o Hong Kong. Questo riconoscimento ha riportato il Principato al centro dei dibattiti internazionali sulla scarsità fondiaria, il lusso sostenibile e la capacità dei microstati di innovare senza diluire il valore.
Con Mareterra, Monaco non ha semplicemente realizzato un nuovo quartiere, ma un modello urbano osservato, confrontato e commentato su scala mondiale. Il progetto viene ora citato come riferimento nelle riflessioni sulla città costiera del futuro, sul lusso sostenibile e sulla gestione strategica del territorio, rafforzando il soft power monegasco e l’immagine di uno Stato capace di coniugare sovranità, innovazione e attrattività internazionale nel lungo periodo.
Che ruolo gioca Mareterra nel commercio e nell’urbanistica di Monaco un anno dopo l’inaugurazione? Mareterra sta progressivamente diventando un nuovo polo commerciale e lifestyle, pensato per riequilibrare l’organizzazione urbana verso est e rafforzare la continuità tra Larvotto e Monte‑Carlo. Questa strategia si basa su un potenziamento mirato dell’offerta commerciale a partire dal 2026, destinato a generare una frequentazione quotidiana oltre ai soli residenti. Diverse aperture chiave sono già identificate:
A queste aperture si aggiunge il progetto di un concept store ABC Co., orientato a moda, design e oggetti lifestyle, completando l’offerta commerciale di lusso già esistente. Infine, su una scala urbana più ampia, il complesso multifunzionale sopra il tunnel del Fairmont, battezzato Neuehouse e pensato per collegare Mareterra a Monte‑Carlo, ospiterà spazi di lavoro di alto livello, funzioni culturali e un ristorante panoramico, consolidando il ruolo di Mareterra come quartiere attivo, frequentato e strutturante a scala del Principato.
Al di là dei suoi risultati concreti, Mareterra porta con sé una forte dimensione simbolica per lo Stato monegasco. Durante l’inaugurazione, il Principe Alberto II ha ricordato che non è prevista un’altra estensione di tale portata, sottolineando il carattere eccezionale e non riproducibile del progetto. Questa dichiarazione non spegne tuttavia la domanda di fondo che Mareterra rimette al centro del dibattito: quella della gestione della scarsità territoriale in un paese la cui attrattività non viene meno. Monaco rimane uno dei territori più desiderati al mondo, con una pressione residenziale ed economica strutturale e uno spazio disponibile per natura limitato.
A medio o lungo termine non è quindi illegittimo interrogarsi sulle forme che potrebbe prendere una futura risposta a questo vincolo, se dovesse emergere. Senza anticipare alcuna decisione politica, le evoluzioni tecnologiche e le riflessioni internazionali intorno a isole artificiali, strutture galleggianti o soluzioni marittime reversibili aprono nuovi campi del possibile, tanto più che gli spazi marittimi al largo rientrano nel territorio monegasco. Mareterra appare così non solo come un risultato compiuto, ma come un segnale lanciato al futuro: quello di uno Stato capace di prevedere, innovare e, al momento opportuno, ripensare ancora i confini del suo sviluppo.
Un anno dopo la sua inaugurazione, Mareterra si conferma un progetto urbano strutturante per Monaco, che combina una significativa creazione di valore economico, un nuovo parametro immobiliare ultra‑prime e usi urbani reali, rafforzando al contempo la portata internazionale del Principato e rispettando gli impegni ambientali.
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